Santa LuciaPresenta

Gnocchi di zucca e ricotta

Ricetta creata da Galbani
Gnocchi di zucca e ricotta
Prova con
Ricotta Santa Lucia
Ricotta Santa Lucia
Santa Lucia. Lo spirito creativo di Galbani.
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Presentazione

Che buoni gli gnocchi! Questo primo piatto autunnale è gustoso e facile da realizzare: basta un po' di farina, la zucca, l'acqua e poco altro. Ma se pensate che esistano solo gli gnocchi di patate vi sbagliate, perché la loro bellezza (e bontà) sta proprio nell'essere una famiglia grande e variegata.

L'impasto degli gnocchi può essere, infatti, arricchito e variato in molti modi ed è quello che abbiamo fatto in questa ricetta, quella degli gnocchi di zucca e ricotta: uno sfiziosissimo modo per cucinare la ricotta.

Anche questa può nascere come una ricetta del riciclo, per riutilizzare della zucca avanzata, bollita o cotta in forno. Questa, unita alla Ricotta Santa Lucia e ad altri ingredienti, dà vita a un impasto morbido e cremoso per degli gnocchi che si scioglieranno in bocca. Questa è una ricetta facile e veloce, che rientra nelle ricette vegetariane, adatta per svuotare il frigo da avanzi di verdura ma anche per mettere alla prova la propria creatività in cucina.

Per il condimento abbiamo scelto di unire il Burro Santa Lucia alle noci e alla salvia, per accompagnare in modo delicato e raffinato il sapore degli gnocchi di zucca e ricotta. Questo condimento è l'ideale per accompagnare i sapori delicati di primi piatti con ricotta e zucca ma spazio alla fantasia e al vostro gusto: le varianti sono infinite!

Una ricetta semplice, ideale anche per i vostri bambini* grazie alla morbidezza della pasta, i quali potranno così apprezzare il gusto dolce della zucca.

* sopra i 3 anni

Facile
4
60 minuti
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Ingredienti

  1. 250 g di zucca
  2. 250 g di Ricotta Santa Lucia Galbani
  3. 1 uovo
  4. 100 g di formaggio grattugiato
  5. 250 g di farina
  6. 50 g di Burro Santa Lucia Galbani
  7. 1 rametto di salvia
  8. 6 gherigli di noce
  9. sale q.b.

Preparazione

Per preparare gli gnocchi alla zucca semplici e gustosi non servono molti ingredienti: zucca, Ricotta Santa Lucia, uovo, farina, formaggio, Burro Santa Lucia, sale e tanta manualità. Pronti? Iniziamo!

01

Iniziate la preparazione dei vostri gnocchi di zucca e ricotta lavando la zucca, privandola della buccia e tagliandola a pezzetti. Cuocetela a vapore o al forno per circa 30 minuti.

02

Una volta cotta, lavoratela in una ciotola insieme alla Ricotta Santa Lucia. Aggiungete quindi l'uovo, la farina, il formaggio grattugiato e il sale.

03

Impastate fino a raggiungere una consistenza compatta (se l'impasto risulta troppo morbido e appiccicoso, aggiungete altra farina). Dall'impasto ricavate dei cilindri da cui ritaglierete gli gnocchi.

04

In una casseruola fate sciogliere il Burro Santa Lucia.

05

Cuocete i vostri gnocchi di zucca e ricotta in acqua salata. Quando verranno a galla scolateli con una schiumarola e uniteli al burro. Aggiungete le noci e la salvia a pezzetti. Amalgamate per qualche minuto, quindi servite.

Varianti

Gli gnocchi di zucca sono un formato di pasta fresca tipico della cucina italiana che, di norma, viene condito con polpa di pomodoro oppure con alcuni cucchiai di burro e salvia.

Nella nostra ricetta abbiamo deciso di condire gli gnocchi con della gustosa Ricotta Santa Lucia, ma potete realizzare ottime varianti aggiungendo al condimento gli spinaci.

In questo caso iniziate lavando gli spinaci in acqua fredda, frullateli con un filo d'olio, sale e pepe fino a ottenere un composto cremoso e intanto scaldate burro e salvia. Preparate gli gnocchi di zucca con farina 00 e i tuorli e fate cuocere la pasta in una pentola con acqua bollente. Unite quindi la salsa di spinaci alla pasta e spolverizzate con del parmigiano grattugiato.

Un'altra variante di ricette autunnali è quella degli gnocchi di zucca e patate. Cuocete secondo le vostre preferenze 200 g di zucca e lessate 300 g di patate; passate entrambe nel passaverdure e aggiungete un uovo, un pizzico di sale e di cannella e 300 g di farina. Impastate il tutto finché diventa omogeneo e create prima dei filoni da far riposare sotto un canovaccio, poi degli gnocchi. Buttateli in abbondante acqua salata, scolateli appena vengono a galla e condite con burro fuso, salvia e parmigiano reggiano.

Una variante dei tipici gnocchi alla zucca o alle patate è quella degli gnocchi di pane, ottima per riciclare del pane raffermo. Vi basterà prendere 200 g di mollica di pane raffermo e metterla a mollo in 180 ml di latte per mezzora. Quando il pane ha assorbito tutto il latte, aggiungete un uovo, 100 g di farina e 30 g di parmigiano. Formate un panetto morbido, da cui ricaverete poi gli gnocchi che, una volta cotti, potrete condire come più desiderate.

Suggerimenti

Per degli gnocchi di zucca perfetti, innanzitutto state attenti alla scelta dell'ortaggio: deve essere poco acquosa! E' perfetta quella a buccia verde, per esempio. Anche se impiegherà un po' più di tempo delle altre a cuocersi (circa 40 minuti in forno) la sua scarsa quantità d'acqua vi garantirà una polpa compatta, perfetta per unirsi con la farina e la ricotta negli gnocchi.

In assenza della zucca a buccia verde, non disperate: potete scegliere quella a buccia mista, quella arancione o anche quella a forma allungata. L'importante è che sgoccioliate bene la polpa di zucca una volta cotta, così da evitare di ottenere un impasto acquoso.

Se avete una zucca che temete non sia molto asciutta, una strategia per aggirare questo problema è quella di preferire la cottura in forno rispetto a quella al vapore. Se, nonostante tutti questi accorgimenti, notate che sia ancora troppo liquida, mettete la polpa in un padellino e cuocetela, a fuoco lento, per cinque minuti continuando a mescolare. Questo farà evaporare l'acqua in eccesso.

Con uno schiacciapatate create una crema di polpa di zucca a cui aggiungerete la farina e la ricotta setacciata e sul piano di lavoro infarinato inizierete a lavorarli insieme con l'aiuto della forchetta.

Per ottenere degli gnocchi morbidi, ricordate di aggiungere solo la farina strettamente necessaria: aggiungetela poco a poco e, quando l'impasto non è più appiccicoso ma ancora morbido, significa che è pronto. Ricordatevi che l'impasto, poi, assorbirà anche la farina con cui sporcate la spianatoia per non fare attaccare il panetto: consideratela, quindi, prima di aggiungere ulteriore farina.

Un consiglio per gustare degli ottimi gnocchi di zucca e ricotta è quello di non scegliere condimenti troppo saporiti, perché andrebbero a coprire la delicatezza di questi due ingredienti.

Per evitare che si sfaldino, prelevate gli gnocchi di zucca e ricotta dalla padella con l'aiuto di una schiumarola e riponeteli delicatamente in una bacinella, per condirli.

Se non avete questo strumento, scolate gli gnocchi nello scolapasta molto delicatamente cercando di non scolarli tutti insieme ma pochi alla volta, così da evitare l'accumulo di pasta e l'eventuale rottura di qualche gnocco.

Curiosità

Gli gnocchi alla zucca sembrano che abbiano origini molto lontane. Si narra, infatti, che il duca di Mantova Bartolomeo Stefani nel diciassettesimo secolo avesse l'abitudine di preparare gli gnocchi con la zucca gialla tipica del luogo.

Sebbene si pensi, infatti, che gli gnocchi di zucca siano una variante moderna di quelli di patate, in realtà non è così. La zucca , infatti,ha dominato il ripieno delle paste fresche fino al XVI secolo, poiché fu solo con gli spagnoli e Francisco Pizzarro che in Italia si imparò a coltivare la patata!

Ancora oggi la zucca Mantovana è famosa per la qualità della sua polpa: gialla, compatta e consistente, è l'ideale per la preparazione degli gnocchi. Si narra che, nei territori di quella città, gli gnocchi di zucca venissero offerti ai viandanti che passavano per la corte dei Gonzaga.

Un'altra curiosità sugli gnocchi è legata al modo di dire tipicamente italiano "Giovedì, gnocchi!". In realtà la formula completa sarebbe: "Giovedì gnocchi, venerdì pesce oppure ceci e baccalà, sabato trippa!" e riguarda un'usanza diffusa nel dopoguerra a Roma e dintorni. La storia vuole che alla fine del secondo conflitto mondiale, infatti, il cibo era scarso. Comparvero, però, gli gnocchi: un piatto molto calorico che veniva offerto a metà settimana per fare il carico di energie. In origine erano fatti in casa con acqua e farine di miglio, sorgo o farro e solo a partire dal diciassettesimo secolo, quindi presso la corte dei Gonzaga, adottarono le patate come ingrediente base.

La scelta del giovedì, poi, non è casuale: durante la Quaresima, il venerdì era giorno di digiuno dalla carne e si mangiava principalmente pesce o legumi. Il sabato, invece, era giorno di macello e piatto del giorno era la trippa. Ancora oggi ci sono trattorie romane in cui si osserva questa usanza.