Santa LuciaPresenta

Cipolle caramellate

Ricetta creata da Galbani
Santa Lucia. Lo spirito creativo di Galbani.
Vota
Media0

Presentazione

Siete alla ricerca di un piatto goloso e appetitoso per accompagnare le vostre pietanze di carne o di pesce? Avete voglia di qualcosa di diverso dal solito contorno di patate al forno o della consueta insalata? Allora qui abbiamo proprio ciò che fa per voi.

Le cipolle caramellate sono un piatto sfizioso e gustoso ideale per accompagnare la vostra portata principale. La loro preparazione non richiede molti ingredienti ma la cosa importante da fare è scegliere il tipo di cipolla da caramellare.

In commercio si trovano molte varietà di cipolle, le più comuni sono quelle bianche e rosse, e ci sono altrettanti modi di cucinare le cipolle. Il tipo specifico che si utilizza in questa ricetta è la cipolla rossa di Tropea.

Questo tipo di cipolla è caratteristico non solo per la forma allungata, ma anche per il suo tipico sapore, più dolce e particolare.

Il carattere delle cipolle caramellate vi stupirà come contorno a delle semplici uova al tegamino o su un crostone di pane con un filo d'olio extravergine d'oliva e una spolverizzata di pepe nero, ideale per arricchire il buffet di un gustoso aperitivo.

Le cipolle caramellate possono rappresentare una parte molto gustosa e originale dei vostri piatti, perciò seguiteci nella loro preparazione per provarle anche voi ed esaltare il sapore delle vostre portate. In questo articolo troverete tutto ciò che c’è da sapere sulla ricetta, comprese tante golose varianti da provare e trucchi e suggerimenti per una riuscita perfetta!

Facile
6
40 minuti
Vota
Media0

Ingredienti

  1. 1 kg di cipolle rosse di Tropea
  2. 60 g di Burro Santa Lucia Galbani
  3. 80 g di zucchero
  4. sale q.b.

Preparazione

Ecco come preparare delle buonissime cipolle caramellate in pochi, semplici passi.

01

Iniziate con lo sbucciare e tagliare finemente le cipolle. Queste devono essere di uno spessore di circa 3-4 millimetri perché, se tagliate di uno spessore maggiore, sarà più lunga la fase in cui dovranno caramellarsi.

02

Una volta tagliate le cipolle, posizionate una casseruola sul fuoco a fiamma media e metteteci dentro il Burro Santa Lucia, in modo da farlo sciogliere.A questo punto, unite le cipolle all’interno della casseruola e lasciatele soffriggere per qualche minuto.

03

Una volta soffritte, aggiungete gradualmente lo zucchero e un pizzico di sale, così da farle ammorbidire e caramellare. Continuate a mescolare il tutto per circa 30 minuti e, alla fine, servite come contorno.

Varianti

La ricetta delle cipolle caramellate si presta a molte varianti e rivisitazioni, che possono essere realizzate semplicemente variando le dosi e la tipologia di alcuni ingredienti, per un risultato che si personalizza senza difficoltà in base ai gusti e alle preferenze dei destinatari della ricetta.

Per una variante agrodolce, ad esempio, provate a sostituire lo zucchero semolato con dello zucchero di canna e aggiungete qualche goccia di aceto balsamico durante la cottura; avrete creato il contorno perfetto per delle carni bianche o del pesce azzurro, come sarde e sgombri.

Se non avete l'aceto balsamico, potete tranquillamente sostituirlo con ½ bicchiere di aceto di vino (sia rosso che bianco). Sceglietene uno abbastanza aromatico per donare maggiore intensità alle cipolle.

Questa variante in agrodolce è perfetta per condire le sarde in saor, ricetta veneziana gustosissima che prevede dei filetti di sarde fritti conditi proprio da cipolle in agrodolce aromatiche. È una ricetta perfetta per un aperitivo da gustare in piccole porzioni a ricordare i famosi cicchetti da accompagnare con bevande rinfrescanti nelle giornate di caldo torrido. Se non gradite il sapore del pesce, potete condire anche delle semplici scaloppine, una frittata di uova alle erbette miste o accompagnare dei formaggi stagionati a fine pasto.

Potete inoltre decidere di sostituire il burro con una dose leggermente minore di olio extravergine di oliva, in cui soffriggere le cipolle; oppure, per un'altra golosa variante, cuocete le cipolle in forno a 200°, invece che in padella.

Suggerimenti

Se seguirete questi semplici consigli, otterrete delle cipolle caramellate che potrete servire su dei crostini, o assieme a un piatto di carne o pesce, ma anche per accompagnare formaggi di sapore forte, come ad esempio quelli stagionati. Si tratta di un’idea semplice e chic per arricchire un menù di più portate o per impreziosire buffet e aperitivi formali.

Iniziamo dall'ingrediente principale, protagonista del piatto: le cipolle. Potete utilizzare diverse varietà di cipolle: quella di Tropea, dal sapore marcato; la cipolla dorata adatta per ogni utilizzo e quella bianca dal sapore molto delicato. Noi vi consigliamo quella rossa, più decisa, ma potete decidere di sostituire la cipolla con dello scalogno o del cipollotto; il procedimento rimane comunque invariato.

Riguardo alla cottura, la cosa importante da ricordare è che bisogna mescolare abbastanza frequentemente le cipolle con lo zucchero per non farle attaccare alla casseruola e, di conseguenza, bruciare. Questo consiglio è tanto più importante se si decide di utilizzare l’olio in sostituzione del burro.

Inoltre, nel caso in cui il composto risulti troppo asciutto e di colore troppo scuro, aggiungete qualche cucchiaio d'acqua tiepida. Potete anche optare per un diverso taglio della cipolla, tagliandola a metà invece che a listarelle. In questo caso, però, vi consigliamo di utilizzare solo cipolle dalla dimensione molto piccola e di prolungare la cottura a circa 40 minuti.

Infine, qualche semplice consiglio per evitare la fastidiosa lacrimazione degli occhi mentre affettate, tagliate o sbucciate le cipolle: lavatele bene in acqua fredda e intingete spesso in acqua fredda anche il coltello con cui le tagliate. Se le condizioni di luce lo permettono e non usate occhiali da vista, indossate degli occhiali da sole: fungeranno da parziale schermo contro l’agente irritante della cipolla.

Curiosità

La ricetta delle cipolle caramellate dà l’occasione di parlare di caramellizzazione, ovvero di quell’insieme di reazioni che, in particolari condizioni, avvengono durante la cottura di alimenti che contengono zuccheri.

La caramellizzazione avviene quando gli zuccheri vengono riscaldati “a secco”, cioè senza essere precedentemente diluiti in acqua, raggiungendo una temperatura superiore ai 100°, che solitamente si attesta tra i 110° e i 180°. In queste condizioni, infatti, i carboidrati contenuti negli alimenti subiscono delle modifiche chimiche particolari e irreversibili, che non si esauriscono semplicemente in un “cambio di stato” (come avviene invece, ad esempio, per l’acqua, che allo scoccare dei 100° passa dallo stato liquido a quello gassoso).

È bene precisare, inoltre che la caramellizzazione avviene durante molti processi di cottura differenti, e non riguarda solo le preparazioni che si fanno sui fornelli di casa: si pensi, ad esempio, al colore della birra scura o all’aroma del caffè, al cambiamento che interessa marmellate e confetture o ancora tanti altri alimenti preparati anche industrialmente.

In sostanza, con il calore, gli atomi di idrogeno e di ossigeno si combinano tra loro e formano l’acqua, che viene perciò “sottratta” al cibo caramellizzato, il quale a sua volta si imbrunisce, prendendo un bel colore scuro. I cristalli di zucchero, inoltre, si fondono e ciò fa sì che l’alimento cambi consistenza, diventando prima vischioso, poi sempre di più duro. Per questo, bisogna fare attenzione a non bruciare il cibo durante l'operazione.

La caramellizzazione è un processo da sempre conosciuto e utilizzato in cucina, ma sicuramente ha avuto un nuovo, importante momento di studio e di ricerca in seguito alla diffusione della cucina molecolare, una particolare scuola di pensiero nata in Francia alla fine degli anni Ottanta del Novecento.