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Torta mimosa salata

Ricetta creata da Galbani
Galbanino. Il tuo genio in cucina!
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Presentazione

La torta mimosa salata è una deliziosa variante della conosciuta torta mimosa che si prepara in occasione della festa della donna ogni 8 marzo. Se siete stanchi del solito dolce che ricorda questa profumatissima pianta, potete sorprendere gli ospiti o la vostra famiglia con un Pan di Spagna salato, farcito con quello che più piace, e dall'aspetto invitante.

Facile
8
75 minuti
Tempo di riposo in frigorifero: 2 ore
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Ingredienti

Per uno stampo dal diametro di 20cm (per circa 8 persone), serviranno

Per l'impasto del Pan di Spagna:

  • 105g di farina 00;
  • 4 uova;
  • 20g di zucchero;
  • sale q.b.;
  • pepe q.b;

Per il ripieno:

  • 150g di maionese;
  • 100g di prosciutto crudo;
  • 120g di Galbanino fette;
  • 30g di rucola

 

Preparazione

Per la preparazione della torta mimosa salata i passaggi sono pochi, ma vanno seguiti attentamente.

01

Come prima cosa preparate il Pan di Spagna salato, così che possa avere il tempo di raffreddarsi prima di essere farcito. Iniziate con il montare le uova con lo zucchero e il sale in una ciotola per almeno 15-20 minuti. (In questo caso l'aiuto di uno sbattitore elettrico o di un robot da cucina è essenziale, perché permetterà di ottenere un composto spumoso, chiaro e molto gonfio).

02

Dopo aver montato le uova, mettete da parte robot o sbattitore, e proseguite a mano. Incorporate la farina e il pepe setacciati, così da evitare la formazione di grumi nell'impasto. Aggiungete le polveri poco alla volta, aiutandovi con una spatola e con dei movimenti dal basso verso l'alto, per non smontare le uova. Le bollicine d'aria che si sono venute a creare sono molto delicate, per questo è importante agire in modo sicuro ma senza romperle.

03

Accendete il forno a 170° così che possa riscaldarsi. Poi passate del burro sui bordi della tortiera e spolveratela con un po' di farina, in alternativa foderatela con della carta forno. Versate al suo interno il composto appena ottenuto e livellatelo delicatamente con una spatola (attenzione a non sbattere lo stampo sul piano di lavoro con l'intento di livellarne la superficie, in questo modo tutte le bollicine d'aria che si sono venute a creare scoppieranno e il Pan di Spagna non crescerà a dovere). Scoprite tutti i segreti per un pan di spagna Pan di Spagna perfetto qui. perfetto.

04

Infornate il Pan di Spagna per circa 25 minuti (il tempo è indicativo, controllate sempre la cottura dal vetro del forno. Con questa preparazione non aprire lo sportello se non volete rischiare che la torta si afflosci). Trascorsi i 25 minuti, spegnete il forno e lasciate il Pan di Spagna salato al suo interno per altri 5 minuti. Sfornate e fate raffreddare a temperatura ambiente.

05

Quando il Pan di Spagna salato sarà freddo, estraetelo dalla teglia e tagliatelo in tre strati. Prendete lo strato centrale e privatelo dei bordi più marroncini, dopo di che utilizzatelo per ricavarne tante briciole o quadratini di impasto che per il momento metterete da parte.

06

Farcite la base del Pan di Spagna salato spalmando la maionese (lasciatene un po' per la copertura), aggiungendo poi il prosciutto crudo, la rucola e il Galbanino fette. Richiudete con lo strato superiore del Pan di Spagna e rivestitelo con la restante maionese. In questo modo le briciole create prima aderiranno alla superficie della torta, ricoprendola e donando l'effetto della mimosa. Procedete quindi alla decorazione e riponete in frigorifero per almeno 2 ore prima di servire.

Varianti

La torta mimosa salata è una di quelle preparazioni versatili che si presta a infinite varianti. Al posto del Galbani fette può ad esempio essere utilizzato il Galbani fette affumicate, per dare un gusto più deciso alla ricetta. Altrimenti si può sostituire il prosciutto crudo con del prosciutto cotto, al quale puoi aggiungere dei funghi e una salsa tartufata. O, perchè no, abbinare speck, noci e Crema Bel Paese gli stracremosi. Infine, un'idea sfiziosa e invitante, perfetta per i palati più esigenti e che amano stupirsi, è quella che vede abbinati maionese, salmone affumicato, zest di limone, rucola e Certosa stracremosa Galbani. Per tutti coloro che invece preferiscono non mangiare carne o pesce, potete optare per una torta mimosa salata farcita con verdure grigliate (zucchine e/o melanzane), pomodorini secchi, olio aromatizzato al basilico e Crema Bel Paese. Con questa ricetta, l'unico limite è la vostra fantasia!

Suggerimenti

La torta mimosa salata è una preparazione facile ma, se volete essere sicuri della sua riuscita, tenete a mente queste piccole accortezze. Montate le uova a temperatura ambiente. Se le conservate in frigorifero, estraetele almeno un'ora prima di iniziare a lavorare alla ricetta. Per assicurarvi che il Pan di Spagna salato sia cotto, trascorsi i 25 minuti, fate la prova dello stuzzicadenti. Quindi aprite il forno (non prima di aver fatto passare 25 minuti) e inserite uno stuzzicadenti lungo (quelli utilizzati per la creazione degli spiedini) al centro della torta ed estraetelo. Se lo stuzzicadenti uscirà completamente pulito, significa che il Pan di Spagna è cotto e potete spegnere il forno. Se invece vedete che lo stuzzicadenti si sporca di impasto, richiudete il forno e proseguite la cottura per altri 5 minuti. Eseguite di nuovo la prova dello stuzzicadenti fino a che non esce asciutto e pulito dall'impasto. Se volete stupire gli ospiti con un piatto che sembra dolce, ma in realtà è salato, proprio come la torta mimosa salata, scoprite la ricetta dei muffin salati.

Curiosità

La torta mimosa nasce intorno agli anni '50 con l'intento di rappresentare proprio l'omonima pianta, in occasione della festa della donna che si celebra l'8 Marzo. Grazie al colore del Pan di Spagna e alla sua sofficità, infatti, la torta ricorda perfettamente la pianta profumata, da ormai più di un secolo simbolo della donna. In alcuni casi, per intensificare il colore giallo della base e della copertura viene utilizzata la curcuma. Il Pan di Spagna è una preparazione antica, sembra infatti che la ricetta risalga al '700. A quell'epoca era un dolce molto diffuso, spesso veniva farcito con una crema alla cannella e acqua di rose o al cioccolato. Si pensa che l'invenzione sia stata di un cuoco genovese: Giovanni Battista Cabona detto Giobatta.

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