Quanta mozzarella per una teglia di pizza?

Quanta mozzarella per una teglia di pizza?

La mozzarella è un latticino a pasta filata prodotto con latte di mucca. Si tratta di uno dei prodotti italiani più tipici, caratterizzata da una pasta morbida e ricca di siero, e grazie al suo gusto e al suo largo utilizzo oggi è conosciuta e prodotta in tutto il mondo.

Grazie alla filatura a caldo, la mozzarella può assumere varie forme come la celebre singola pallina o la treccia, fino ad arrivare ai bocconcini che vengono utilizzati anche come stuzzichini durante gli aperitivi nei buffet.

Una delle più importanti caratteristiche della mozzarella, infatti, è proprio la sua duttilità, che ne fa una delle indiscusse protagoniste sia in cucina che a tavola. Questo latticino, ad esempio, viene utilizzato per la preparazione della carne alla pizzaiola, delle melanzane alla parmigiana, degli gnocchi alla sorrentina, oppure viene gustato con pochi condimenti nella caprese, un piatto semplice e goloso perfetto per le giornate estive più calde.

Naturalmente, uno dei più famosi e diffusi utilizzi della mozzarella è come condimento della pizza. Morbida, filante e ghiotta anche per gli occhi, la mozzarella rende questo piatto ancora più invitante anche quando viene preparato col forno di casa. Ma quanta mozzarella per una teglia di pizza? Quanta se ne deve utilizzare per ogni pizza? Ecco i consigli scoprire la quantità giusta per preparare una deliziosa pizza fatta in casa.

Qual è la mozzarella migliore per la pizza

Esistono diverse varianti e forme della mozzarella: a partire dai bocconcini del diametro di circa 5 cm, che si possono gustare freddi e conditi o possono essere usati per cucinare, alle sfoglie di mozzarella, utilissime per condire focacce di grandi dimensioni, ai simpatici nodini da sfilacciare per farcire pizze che prevedono un condimento a crudo, alle piccolissime ciliegine che potrete utilizzarle direttamente sulla vostra pizza senza il bisogno di tagliarle a dadini.

Una versione più pregiata della mozzarella è la mozzarella Fiordilatte DOP, preparata sia a forma di palline, a bocconcini grandi o piccoli, che a forma di treccia, che è prodotta nel centro-sud d’Italia e si distingue per essere particolarmente gustosa e saporita da sciogliersi in bocca ad ogni morso.

Come preparare la mozzarella per la pizza

Essendo ricche di siero, sia la mozzarella che la Fiordilatte DOP devono essere tagliate e asciugate prima di essere infornate. Questo permette di non bagnare troppo l’impasto con il latte e di non rovinare la cottura della pizza.

La preparazione a dadi è della mozzarella è una prima fase particolarmente utile perché permette al latticino di perdere liquidi già durante il taglio e poter essere disposto uniformemente sulla base della pizza, sciogliendosi più rapidamente sulla salsa di pomodoro. Il procedimento è facile e veloce: tagliata la mozzarella a dadini, disponetela in un piatto inclinato per far colare il siero verso il basso o, in alternativa disponetela in uno scolariso e lasciatela scolare da 2 a 4 ore, a seconda di quanto la preferiate asciutta.

Un’altra alternativa è la mozzarella per cucina, come la Mozzarella Cucina Santa Lucia, che non necessita di scolatura ed è preparata per essere cotta senza rilasciare siero. Si tratta di un prodotto in panetti molto comodo da usare a dadini o a fettine per creare un invitante, gustoso e filante manto bianco sulla vostra pizza, o anche per le ricette in padella in modo da amalgamare perfettamente i sapori.

Quanta mozzarella bisogna usare per una teglia di pizza

Ma la domanda è: quanta mozzarella per una pizza in teglia? Vediamo, ad esempio, le dosi per la ricetta della pizza margherita da preparare nelle teglie di casa usando il forno elettrico.

Ingredienti per 6 persone sono: 500 g di farina; 300 ml di acqua; 10 g (o 5 g di lievito secco disidratato o, se disponibile, lievito madre) di lievito di birra; 15 g di sale; 20 g di olio extravergine di oliva; 400 g di polpa di pomodoro

Ed ecco il procedimento per preparare la pizza ricordando che, in alternativa, esistono anche composti già lievitati.

In un contenitore, versate la farina e l’acqua e unite il lievito, l’olio e il sale, formando la solita fontanella e mischiando con un cucchiaio per rendere l’impasto omogeneo (se disponete di una planetaria, la macchina impastatrice miscelerà automaticamente gli ingredienti per voi, e penserà anche alla lievitazione). Iniziate ad impastare. Dopo aver lavorato il composto anche a mano per 10 minuti, preferibilmente su una spianatoia, mettetelo a riposare in una ciotola, coperto da una pellicola trasparente (la pellicola aiuta a mantenere l’idratazione dell’impasto) o da un canovaccio umido, magari al riparo nel forno spento, e trascorse le ore di lievitazione stendete il composto su una teglia.

Se non volete ungere la teglia con olio o burro, potete utilizzare della carta forno stendendovi direttamente l’impasto con uno spessore più alto se desiderate la pizza più morbida e soffice o più basso per una consistenza più croccante. I tempi di cottura dipenderanno proprio dallo spessore.

Intanto, portate il forno a 200°/220°. Il forno preriscaldato permetterà alla pizza di cuocere alla giusta temperatura fin da subito. Ora è il momento di condire la pizza. Versate il pomodoro sull’impasto stendendolo in maniera uniforme. Prima di infornare, se volete potete aggiungere dell’olio extravergine di oliva o altro sale, oppure lasciare i bordi più scoperti per far crescere il cornicione. Ora l’impasto è pronto da infornare e cuocere.

La mozzarella va disposta sulla pizza solo a metà cottura o verso la fine. Normalmente, la pizza è pronta per la mozzarella quando inizia a imbrunire, ma è consigliabile controllare ogni fase di cottura, come del resto fanno anche i pizzaioli. Il forno ventilato, inoltre, è utile per una cottura più asciutta, mentre nel forno statico la teglia andrà posizionata prima in basso e successivamente, dopo aver disposto la mozzarella, al centro.

Ed ecco le dosi: se utilizzate la mozzarella in palline e volete preparare una teglia di pizza adeguatamente guarnita, non prevaricando i sapori e lasciando scoperte alcune zone rosse di pomodoro, la quantità di riferimento è di 300 g per la mozzarella da fondere e di 400g/450g per quella a crudo.

Non resta che accontentare i propri gusti, magari usando una Mozzarella Santa Lucia o, in alternativa, una Mozzarella Senza Lattosio Santa Lucia per chi preferisce prodotti senza lattosio. Per chi ha meno tempo, la Mozzarella Cucina Santa Lucia può essere tagliata direttamente a dadini e fettine senza scolare, mentre i Dadini Di Mozzarella Santa Lucia, facili e veloci da usare, sono pronti per essere disposti direttamente sulla pizza. Ma perché non provare anche la pizza con ricotta e prosciutto con la Ricotta Santa Lucia?

Ed ecco il momento in cui la pizza arriva in tavola soffice ma con una crosta croccante, coperta di golosa mozzarella filante, pronta per la prova del morso. Naturalmente, se servite la mozzarella a crudo, non dimenticate di rendere più ghiotto il risultato finale come la deliziosa pizza caprese: un filo d’olio extravergine di oliva, un po’ di sale, origano, pepe se lo si gradisce, magari delle cipolle tagliate finemente e qualche foglia di basilico fresco per un odore davvero irresistibile.