Il pizzolo di Sortino: cos'è e come si prepara

Il pizzolo di Sortino: cos'è e come si prepara

La Sicilia, come tutti sanno, è piena di meraviglie: un'isola piena di storia, dove il connubio di diverse culture e tradizioni ha dato vita a un'esplosione di arte. Paesaggi naturali mozzafiato, mari, montagne, vulcani e borghi sono ciò che spinge tantissimi italiani e altrettanti stranieri a visitare questa bellissima regione.

Che dire poi della cucina siciliana? Anche la gastronomia di questa splendida regione è strettamente connessa alle diverse culture che si sono susseguite nel tempo. Le tradizioni culinarie dei Greci, dei Romani, poi degli Arabi, dei Normanni e degli Spagnoli, unite alla varietà e alla ricchezza dei prodotti tipici di questa terra, hanno dato vita ad una delle cucine più apprezzate in Italia e all'estero.

Tra i piatti tipici, per citarne qualcuno, ricordiamo la pasta con le sarde, la pasta alla norma, gli arancini, lo stocco alla ghiotta, i cannoli e il buccellato.

Oggi vogliamo parlarvi di un piatto altrettanto tipico della cucina siciliana e, in particolare, della provincia di Siracusa, che forse non tutti conoscono: il pizzolo salato, chiamato pizzòlu nel dialetto locale. Lo trovate in tutte le pizzerie della regione: si tratta di una pizza ripiena di ingredienti vari e che risale alla tradizione contadina di Sortino, comune situato nei pressi di Siracusa.

Origini e storia

Le origini di questo prodotto tipico siracusano sono, non solo molto antiche, ma anche sacre. Lo stesso nome pizzòlu rimanda ad una sorta di focaccia che Greci e Romani offrivano agli dèi durante le cerimonie. Con il passare dei secoli, il pizzòlo iniziò ad essere utilizzato dai contadini come pane per accompagnare il cibo.

Per la preparazione del pizzòlo le massaie utilizzavano ciò che avanzava dall'impasto del pane e aggiungevano a questa focaccia tonda il timo dei Monti Iblei, il sale e l'olio. Si trattava perciò di un piatto molto povero, realizzato con pochi e semplici ingredienti. Solo in un secondo momento è nata l'usanza della farcitura a base di verdure, come melanzane e peperoni, precedentemente arrostite, o anche carne e formaggi.

A partire dagli anni '80 del secolo scorso, quindi solo di recente, i panificatori della zona del sortinese inseriscono a pieno titolo nei menù della propria pizzoleria questo piatto, contribuendo sempre di più alla sua diffusione. Se avete in programma un viaggio in Sicilia, fatevi consigliare dai sortinesi la migliore pizzoleria dove gustare questa specialità!

Come prepararlo

Se volete cimentarvi nella preparazione della ricetta del pizzolo, non dovete fare altro che seguire questo procedimento.

Procuratevi 120 grammi di farina di tipo 0 e 80 grammi di farina integrale e, dopo averle setacciate, unitele in una ciotola, avendo cura di fare un buco al centro. Aggiungete 0,5 grammi di lievito disidratato e un cucchiaino di zucchero. A poco a poco, versate 120 ml di acqua tiepida e iniziate ad impastare con le mani. Aggiungete un pizzico di sale. Lavorate l'impasto su una spianatoia infarinata fino ad ottenere un composto compatto e, a questo punto, lasciatelo lievitare per 4 ore circa, avvolto in un panno. A lievitazione terminata, preriscaldate il forno a una temperatura di 200°.

Prendete una teglia rotonda dal diametro di 24 cm e ungetela con un filo d'olio extravergine d'oliva. Stendetevi sopra l'impasto che deve risultare alto almeno un centimetro. Fate cuocere in forno per 15 minuti circa, finché l'impasto non risulterà dorato in superficie. Una volta cotto, sfornate il vostro pizzòlo e lasciate raffreddare per una decina di minuti.

Dedicatevi ora al ripieno: potete utilizzare gli ingredienti che preferite, a seconda dei vostri gusti; noi vi proponiamo qui una pizza farcita a base di prosciutto crudo, mozzarella e rucola. A questo punto, prima di infornare di nuovo il pizzòlo, spennellate con un po' di olio extravergine di oliva la parte superiore e aggiungete una spolverata di formaggio grattugiato, timo e pepe. Terminate la cottura in forno per 10 minuti: il vostro pizzòlo con un ripieno morbido e una base croccante è pronto. Servite ancora caldo.

Le varianti del pizzolo

Il vantaggio di un piatto come il pizzòlo è quello di poter essere realizzato in tantissime varianti. Potete divertirvi con i condimenti che preferite, cambiare la farcitura e il gioco è fatto: il vostro pizzòlo risulterà sempre buonissimo, piacerà anche ai bambini.

Potete optare per una farcitura a base di patate e provola affumicata: in questo caso, lessate prima le patate in una pentola a pressione così da dimezzare i tempi di cottura e poi schiacciatele per ottenere una purea. Farcite il vostro pizzòlo, aggiungendo la provola affumicata e servite caldo e filante. Potete aggiungere, se volete, anche la salsiccia sbriciolata che si sposa perfettamente con le patate e con questo tipo di formaggio. Oppure potete sostituire le patate con i funghi o ancora utilizzare dei salumi al posto della carne. C'è anche chi farcisce il pizzòlo salato con il pesce: tonno, acciughe, baccalà, solo per fare qualche esempio, abbinati a olive, capperi, pomodorini freschi vi permetteranno di realizzare un piatto unico.

Il nostro consiglio, poi, è quello di provare anche la versione dolce: il procedimento per la realizzazione dell'impasto è lo stesso e anche la forma rimane quella di una pizza tonda. Per la farcitura invece utilizzate una ricotta fresca e il miele di timo ibleo: una vera prelibatezza tutta siciliana! In alternativa, potete farcire il vostro pizzolo anche con una crema di nocciole o una crema di pistacchio: da provare!

Curiosità siciliane

Vi regaliamo qualche piccola curiosità che forse non conoscete su questa bellissima regione:

  1. Tra le tante ricette che la Sicilia ha ereditato dalle culture che ha incontrato durante i secoli vi è la granita: questa era in realtà una ricetta araba e si trattava di una bevanda ghiacciata a base di succhi di frutta.
  2. La città di Modica è famosa per le sue barrette artigianali di cioccolato: una vera delizia!
  3. Palermo è la Capitale Europea dello Street Food: basti pensare ai buonissimi arancini!
  4. I siciliani hanno molto a cuore le feste religiose e sono molto attenti a celebrarle: in Sicilia, infatti, per ogni festa religiosa c'è un tipo di pane che viene preparato e consumato.