Come tagliare la pizza: cosa dice il galateo e consigli pratici per ogni occasione

Il metodo per tagliare la pizza è molto soggettivo e potrebbe anche dirci qualcosa sulla personalità dei commensali. Ogni persona ha l’abitudine di tagliarla, o non tagliarla, a modo proprio.

C’è chi preferisce partire ordinatamente dal centro e chi dal bordo, chi ha in antipatia la crosta e la elimina fin da subito. Ci sono i golosi impazienti che piegano la pizza in quattro parti e la divorano in tempi brevissimi, quelli più pratici che la agguantano con le mani e gli inappuntabili che riescono a mangiarla soltanto con le posate.

Fra i mangiatori di pizza si distinguono anche quelli che prima di tagliarla sono soliti verificare l’impasto o quelli ghiotti che suddividendo le fette cercano di ricompattare il pomodoro e la mozzarella per non perdersi nemmeno un po’ di condimento.

Ogni tagliatore ha le sue ragioni per adottare il suo personale modo dividere la pizza, ma esistono anche delle ragioni superiori legate alle norme di comportamento sociale e a una formula geometrica.

Come tagliare la pizza secondo il galateo

La pizza è per lo più legata a situazioni di informalità quali cene in famiglia o tra amici. Di solito si organizza una serata in pizzeria con persone con le quali si ha confidenza e con cui non si deve badare all'etichetta.

Eppure, secondo le regole riportate nel Galateo, codice indiscusso del bon ton, per mangiare la pizza vanno sempre adoperate le posate. Non è una questione di formalità, bensì di buona educazione.

Che ci si trovi in casa con i propri familiari oppure al ristorante con commensali sconosciuti, poco importa: per la divisione della pizza dovrete usare coltello e forchetta. La ragione sta nel fatto che la pizza viene servita su un piatto e dunque va considerata un pasto a tutti gli effetti. Tutt'al più si possono spizzicare con le mani delle piccolissime porzioni di cibo.

L’unico caso in cui saltano le regole è quando si mangia la pizza al taglio che, com'è noto, è un cibo di strada e quindi deve essere mangiata con le mani.

Come tagliare la pizza in parti uguali

Finché ciascuno ha davanti a sé la propria pizza può gestirla come vuole e crede opportuno: mangiarla tutta, tagliarla a spicchi o a quadratini, portare i resti a casa dentro al cartonpizza.

I problemi sorgono quando si servono delle pizze variegate da dividere fra più commensali. Come tagliare la pizza in parti uguali? Bisogna conteggiare il numero delle persone e stabilire un numero pro capite di fette?

Ovviamente sono dilemmi ironici, che non ci si pone quando si mangia insieme. Però c'è qualcuno che del taglio della pizza ne ha fatto una questione molto seria.

È il caso di due studiosi americani di matematica che hanno elaborato il Teorema della pizza. Si tratta di un teorema di geometria che dimostra come si può spartire un cerchio, in questo caso la pizza tonda, ottenendo due aree uguali. La pizza può essere divisa in quattro o otto parti tagliando linee che non passano dal centro e che formano fette con angoli da 45° gradi.

Cosa accade se due commensali si ritrovano a condividere una pizza tagliata in questo modo? Se ne prendono una fetta per volta alternandosi e seguendo sempre lo stesso senso orario o antiorario, mangeranno la stessa quantità di pizza a testa.

La questione, però, potrebbe essere presto risolta quando ci si ritrova a dividere una pizza in teglia. Solitamente quando si prepara in casa e per più persone la pasta per pizza viene stesa su teglie di forma rettangolare o quadrangolare che agevolano la spartizione equa delle parti.

Ma con molta probabilità si discuterebbe sulla disposizione degli ingredienti.

Come tagliare la pizza per bambini

La pizza è un alimento che anche i bambini amano molto. È golosa, profumata ed è associata a momenti piacevoli di condivisione e festa. Tuttavia, fino a che i piccoli commensali non hanno raggiunto una certa età, è meglio non lasciargli maneggiare utensili potenzialmente pericolosi come i coltelli.

La cosa migliore da fare è servire ai bambini una pizza già tagliata. Come tagliarla dunque? La dimensione di ogni pezzetto deve essere abbastanza piccola da poter essere mandata giù tranquillamente, con maggiore accortezza per la parte della crosta che può risultare più difficile da masticare. Così facendo, i bambini potranno gustare le loro fette di pizza in autonomia mangiandole con le mani o con la sola forchetta.

Come tagliare la pizza senza coltello

Oltre al tipo di taglio preferito, anche la modalità con cui si taglia la pizza è una scelta personale. Infatti, c’è chi proprio non riesce a fare a meno di coltello e forchetta.

Essendo la pizza un alimento così amato e diffuso, sono stati inventati degli utensili che rendono più pratica e veloce questa azione e che riducono anche la quantità delle stoviglie da lavare.

Uno di questi è la rotella tagliapizza, uno strumento comodissimo che permette di tagliare gli spicchi di pizza con precisione. Si comincia tagliando la pizza a metà, poi in quattro parti e via così fino a ottenere la misura preferita. In tal modo, la base rimarrà compatta e il condimento non rischierà di staccarsi dalla superficie.

Se non sapete come tagliare la pizza e non avete una rotella, sicuramente nella vostra cucina avrete almeno un paio di forbici. Soprattutto quando si è in tanti le forbici risultano molto pratiche perché aiutano a tagliare la pizza con estrema rapidità. E nessuno rischierà di mangiare una pizza fredda.

Esistono delle particolari forbici dal design molto curiosocreate appositamente per la pizza. Su una delle due lame è stata aggiunta una spatola di forma triangolare che consente di tagliare lo spicchio di pizza perfetto.

Una soluzione conveniente, inoltre, quando si mangia la pizza d’asporto, specialmente quando ci si trova in un luogo sprovvisto di cucina, è chiedere direttamente al pizzaiolo di tagliarla.