Come riscaldare la pizza del giorno prima senza perdere sapore e croccantezza

Come riscaldare la pizza del giorno prima senza perdere sapore e croccantezza

Può capitare che la serata con amici o in famiglia porti a ritrovarsi in cucina della pizza avanzata. La quantità si è rivelata superiore all’appetito dei vostri ospiti, con il risultato di ritrovarsi del cibo in esubero. Ma niente paura! Anche se avete cotto troppa pizza con carciofi, questa è buonissima anche il giorno dopo, non va assolutamente buttata.

Toglietela dalla teglia (o dal cartone, se è di asporto) e mettetela in frigorifero su un piatto sufficientemente grande coperto di pellicola. In mancanza di spazio, tagliate la pizza a fette e separate quest’ultime tra loro con della carta forno. Attendete quindi tranquilli il giorno dopo: sia da asporto che fatta in casa, la pizza è gustosa anche riscaldata.

C’è più di un metodo per scaldare la pizza affinché torni come sfornata. In questo articolo scoprirete come riscaldare la pizza al forno, come farlo al microonde e come dare nuova vita alla pizza attraverso la padella.

Vediamo come fare.

Come riscaldare la pizza al microonde

Lo scopo fondamentale della fase di riscaldamento è quella di riportare la pizza ad avere una consistenza il più possibile simile a quella originaria. Non si deve quindi mettere sul piatto né una pizza gommosa, né una pizza dura e secca. Non deve insomma dare l’idea di essere una pizza riscaldata, bensì appena tolta dal forno, dalla pasta croccante e dalla parte superiore morbida.

Il microonde non è l’alleato ideale per questo tipo di operazione, proprio perché tende a rendere la pasta molliccia, crosta compresa. Questo non significa che non si possa utilizzarlo, serve solo un po’ di attenzione.

Per prima cosa, tagliate a fette la pizza avanzata, in modo da scaldarla in più turni. Dopodiché riempite d’acqua oltre la metà una tazza adatta al microonde (senza piombo o parti metalliche) e inseritela nel forno assieme a un contenitore (anch’esso adatto) con le prime fette di pizza. L’acqua aiuta a rivitalizzare in modo uniforme sia la pasta che il condimento.

Fondamentale nel procedimento è non essere frettolosi, scaldando in unica soluzione. Bisogna invece azionare il microonde (meglio se a media potenza) a intervalli di 30 secondi, controllando man mano alla fine di ogni intervallo se la giusta consistenza è stata raggiunta. Provate a usare questo metodo per riassaggiare la pizza diavola che vi è avanzata dalla sera prima.

Come riscaldare la pizza in padella

La pizza in padella non è possibile solo per la cottura, ma è anche un validissimo metodo di riscaldamento. Come? Semplicissimo. Dovete innanzitutto capire quale padella avete da mettere sul fornello: se di ghisa o altri materiali su cui è probabile che la base della pizza si attacchi, ungete con un goccio di olio; se avete una padella antiaderente, invece, tale accorgimento non è necessario.

Il primo trucco importante è quello di non preriscaldare, non state per cuocere, ma semplicemente riscaldare. Prendete quindi la pizza (o i pezzi di pizza) avanzata il giorno prima e ponetela sulla base della padella. Accendete a fuoco medio per una decina di secondi affinché la padella si scaldi, poi spostate la fiamma a fuoco basso.

E qui arriva il secondo trucco: dovete coprire la padella con un coperchio. Con questa tecnica impedite alla parte inferiore di bruciare e consentite a quella superiore di scaldarsi con l’aria intrappolata dal coperchio. L’umidità dell’ambiente che viene a crearsi consente di ammorbidire la parte centrale, con il pomodoro, la mozzarella e gli altri ingredienti, e di ridare alla pasta la giusta croccantezza senza che si secchi.

Di tanto in tanto agitate la padella per essere sicuri che la pizza non si attacchi e attendete fino a quando la mozzarella non si è sciolta. Questo metodo è ottimo per rinvigorire i formaggi, provatelo magari con una pizza con stracchino.

Come riscaldare la pizza del giorno prima

Come riscaldare la pizza, invece, con l’uso del forno elettrico di casa? Semplicissimo!

Il forno va preriscaldato a una temperatura di 180° e quando è caldo, inserite la vostra pizza, intera o a pezzi. Per evitare che la pizza si secchi, nei primi minuti copritela con un foglio di alluminio.

Per una soluzione ancora più ottimale, potete usare una pietra refrattaria, una piastra naturale (solitamente di argilla) che, inserita nei forni di casa, permette a quest’ultimi di raggiungere temperature comparabili a quelle dei forni professionali, compresi quelli a legna. La pizza così scalda in metà tempo, ma va detto che affinché la pietra raggiunga la temperatura ideale, il forno va preriscaldato in largo anticipo.

Quando la mozzarella inizia a sciogliersi, vuol dire che la pizza è pronta. Togliete dal forno la pizza al salmone preparata la sera prima e servitela ancora bollente.

Consigli utili per non farla diventare dura

La qualità di una pizza riscaldata dipende non solo dal suo sapore, ma anche dalla sua consistenza: in entrambi i casi non ci devono essere alterazioni. La pasta deve essere morbida e croccante, non dura.

Un buon consiglio per ottenere questo risultato è quello già visto per la soluzione a microonde: la tazza d’acqua. Usatela anche nel forno normale, il vapore che si sprigiona nell’ambiente interno consente alla pizza di scaldarsi senza perdere umidità.

Un altro consiglio è quello di utilizzare il forno in modalità statica e non grill. Questo perché con la seconda opzione si rischia di asciugare eccessivamente la pizza, indurendola.

Ora che conoscete tutti i segreti per riscaldare la pizza avanzata in modo veloce ed efficace, potete mangiare con gusto la vostra pizza quattro formaggi anche il giorno dopo, buona come appena cotta!